Un giorno in pretura
In qualsiasi aula di Tribunale del mondo dovrebbe entrare una sola categoria di testimoni: quelli che dicono la verità, tanto a favore dell’imputato, quanto della pubblica accusa.
In una qualsiasi aula di Tribunale del mondo, tuttavia, per una infinità di ragioni qui non riassumibili, esiste anche una seconda categoria di testimoni: quelli che, consapevolmente o inconsapevolmente, dicono il falso contro o a favore dell’imputato.
In Italia, invece, accanto ai testi dell’accusa e della difesa, accanto ai testi che dicono il vero e a quelli che dicono il falso, per quanto sconosciuta al codice di procedura penale, esiste una terza categoria di testi: sono i testi di minchia.
Per enucleare una nozione di teste di minchia che sia valida anche dal punto di vista dogmatico e dottrinale, si considerino gli esempi che seguono, tratti dalle trascrizioni di testimonianze realmente rese in presenza dello scrivente e dallo stesso gelosamente custodite in copia conforme.
TESTE DI MINCHIA NUMERO 1.
PUBBLICO MINISTERO – Senta, lei conosce il Sig. (Omissis)?
TESTE – Senta…iu è a quatta vota ca mi chiamati…iu aju a me mugghieri ricoverata o’spitali ca avi nulcera perforata…ca iu non sacciu mancu unni iè misa…ie (incomprensibile)…
PUBBLICO MINISTERO – Sig. (Omissis). Io capisco le sue ragioni…ma ora la stiamo sentendo, quindi la pregherei…
TESTE – …A chimmistati vinennu a cuntari ammia…
GIUDICE – Sig. (Omissis)…risponda alle domande del Pubblico Ministero e si astenga da questi commenti. Prego Pubblico Ministero, proceda con il suo esame…
TESTE – Mi scusi Eccellenza…
PUBBLICO MINISTERO – Grazie Giudice…Allora Sig. (Omissis)…le avevo già chiesto se lei conosce il Sig. (Omissis )…
TESTE – Pubblico ministero…iu nenti sacciu…iu anaffabeta sugnu…
PUBBLICO MINISTERO – Ne prendo atto…ma guardi che io le sto chiedendo di darmi una risposta, non di scrivermela.
TESTE DI MINCHIA NUMERO 2.
PUBBLICO MINISTERO – Senta…lei abita vicino all’imputato?
TESTE – Sissignore, attaccati siamo.
PUBBLICO MINISTERO – Bene, il giorno 22 agosto del 2006 , intorno alle 8 di sera, ricorda se lei si trovava a casa?
TESTE – No…non ero a casa…stavo passeggiando sotto casa mia…con il cane…
PUBBLICO MINISTERO – Senta, mentre passeggiava sotto casa sua con il cane, ha sentito delle urla provenire dalla casa dell’imputato?
TESTE – Ma guardi…no…io ero seduto su una panchina a 100 metri da casa nostra…
PUBBLICO MINISTERO – Mi scusi. Lei pocanzi mi ha riferito che stava passeggiando sotto casa… ora mi dice che era seduto su una panchina a 100 metri di distanza da casa sua…
TESTE – No…no…no…ero seduto sulla panchina…sulla panchina…
PUBBLICO MINISTERO – Giudice, solo al fine di sollecitare la memoria del teste, intendo procedere ad una contestazione. Il teste, sentito a sommarie informazioni dalla Polizia di (Omissis) in data (Omissis) ebbe a dichiarare: “Il giorno 22 agosto del 2006, intorno alle 8 di sera, mi trovavo a passeggiare con il cane sotto il balcone di casa mia…”.
Allora Sig. (Omissis)…lei ricorda di avere dichiarato alla Polizia questa circostanza che le ho appena letto?
TESTE – Ma si dottore…certo…è quello che le ho detto…stavo passeggiando sotto casa…
PUBBLICO MINISTERO – Allora non era seduto nella panchina a 100 metri di distanza dal balcone di casa sua, come mi ha riferito pocanzi…?
TESTE – Certo…certo…nella panchina ero seduto…
PUBBLICO MINISTERO – Sig. (Omissis) in buona sostanza, dalle sue dichiarazioni, devo dedurre che lei stava passeggiando seduto sulla panchina?
TESTE – Esattamente dottore…
TESTE DI MINCHIA N. 3
DIFENSORE DELL’IMPUTATO – Senta…lei pocanzi, a domanda del Pubblico Ministero, ha detto di aver visto l’imputato colpire il Sig. (Omissis)…Vero?
TESTE – Mi scusi avvocato…ho qualche difficoltà…perché…non deambulo bene…
DIFENSORE – Non ho capito scusi…
TESTE – Le dicevo…che ho qualche difficoltà…perché non deambulo bene…
DIFENSORE – Mi scusi…Io non comprendo bene quello che mi vuole dire…cioè lei è seduto sulla sedia…non capisco in che senso non deambula bene?
TESTE – No avvocato, non mi ha capito. Io non deambulo bene nella parola…
TESTE DI MINCHIA N. 4
PUBBLICO MINISTERO – Lei ricorda se l’imputato indossava una bandana in testa?
TESTE – E come faccio a ricordarmelo?
PUBBLICO MINISTERO – Sig. (Omissis) lei risponda alla mia domanda…Se lo ricorda bene, altrimenti andiamo avanti…
TESTE – Pubblico Ministero…ma come faccio? Cioè a Mirabella Imbaccari…tutti portano la bandana…
AVVOCATO DI PARTE CIVILE (fuori microfono) – E io che pensavo la portasse solo Berlusconi.
TESTE DI MINCHIA N. 5
GIUDICE DI PACE – Senta il Sig. (Omissis) è un suo dipendente?
TESTE – Si. E’ il cassiere.
GIUDICE DI PACE – Ma lei, in quanto datore di lavoro, ha controllato se effettivamente, durante l’orario di lavoro, il Sig. (Omissis) era manesco con sua nipote?
TESTE – Giudice, mi perdoni, ma perchè dovevo?
GIUDICE DI PACE – Ma…lei è il proprietario del Bar…in un certo senso…risponde dell’operato dei suoi dipendenti…
TESTE – Sig. Giudice io oramai non rispondo manco al telefono.
Tutto questo accade quando il testimone si presenta in Tribunale. Adesso, nel tentativo di spiegare una delle possibili cause della lentezza della giustizia, pubblico un atto contenuto all’interno del fascicolo del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di (Omissis), nel procedimento n. (Omissis), che illustra le possibili cause dell’assenza del testimone in Tribunale.
Premessa per capire i fatti:
Tizio presenta querela contro Caio, perchè lamenta di aver subito una truffa. Dopo un tempo X, chiusa la fase delle indagini preliminari, viene celebrato il processo dinanzi al giudice Sempronio. Il Pubblico Ministero cita Tizio, alla data Y, per essere esaminato quale testimone. Alla data Y, Tizio, regolarmente citato, non si presenta, senza addurre giustificazione. Il giudice rinvia il processo alla data Z.
Alla data Z, Tizio, regolarmente citato, fa pervenire alla cancelleria del Pubblico Ministero l’atto che segue. La riproduzione è fedelissima all’originale in ogni sua parte, ivi compresa la punteggiatura e la declinazione dei verbi.
“ Io sottoscritta (Omissis) AVENDOMI ARRIVATI I FOGLI PER PRESENTARMI PER LA CAUSA contro (Omissis) il giorno (Omissis), IO NON AVENDO POSSIBILITA ECONOMICA NON POSSO PRESENTARMI AVENDO CERCATO DI CHIAMARE CONTINUAMENTE AL TRIBUNALE PER CONTATTARLA DIRETTAMENTE PER SPIEGARLE BENE, CORDIALI SALUTI
FIRMA
POTREI ESSERE CONTATTATA LE LASCIO IL MIO NUMERO TELEFONICO (Omissis)”.
CONCLUSIONE: l’atto di cui sopra si trova adesso all’interno di un fascicolo del dibattimento di un Tribunale della Repubblica Italiana. Il giudice ritiene legittimo l’impedimento. Il Pubblico Ministero dovrà citare per la terza volta Tizio. Vi dirò prossimamente se ha trovato i soldi per venire a testimoniare o no.



















